Concimazione

Concimazione organica primaverile: tanti vantaggi zero preoccupazioni

La sostanza organica nel terreno non è altro che l’insieme di residui animali e vegetali presenti nel suolo in diversi stadi di decomposizione. Ci riferiamo quindi alle foglie, alle deiezioni animali, alle carcasse degli animali che per opera dei microorganismi vengono lentamente degradate e decomposte completamente.

Cos’è la sostanza organica?

La sostanza organica nel terreno non è altro che l’insieme di residui animali e vegetali presenti nel suolo in diversi stadi di decomposizione. Ci riferiamo quindi alle foglie, alle deiezioni animali, alle carcasse degli animali che per opera dei microorganismi vengono lentamente degradate e decomposte completamente.

A seconda delle condizioni e della natura della sostanza organica questa viene decomposta in parte in sostanze minerali (N – azoto, P – fosforo, K – potassio ed altri elementi) in parte in humus, ossia il prodotto finale stabile della decomposizione.

Tramite un’analisi del terreno possiamo indagare sulla quantità di sostanza organica presente nel terreno su cui è insediato il nostro prato. Il valore ottimale dovrebbe essere tra 2,5% e 3%. Con valori molto bassi ed inferiori al 2% ha inizio la “desertificazione”, ossia la terra diventa sterile e non adatta allo sviluppo della vegetazione.

In quali terreni è necessario apportare la sostanza organica?

Nei terreni su cui sono insediati i nostri prati può capitare, soprattutto in terreni particolarmente sabbiosi o in condizioni di temperatura elevata, che i processi di decomposizione della sostanza organica siano molto rapidi e più veloci di quanto ne venga apportata naturalmente. In tali condizioni, per evitare la riduzione drastica di fertilità è fondamentale la somministrazione di un buon fertilizzante organico che ha quindi due scopi fondamentali e che di seguito analizzeremo dettagliatamente:

  1. Nutrire la pianta
  2. Migliorare le caratteristiche chimiche e fisiche del suolo

La fertilizzazione organica per nutrire il prato in Primavera

Come abbiamo detto la frazione della sostanza organica che si mineralizza si trasforma in macroelementi (NPK) e microelementi che possono essere assorbiti direttamente dalla pianta.

I concimi organici di qualità, come per esempio Habitat, Naturale e Eco Universal, somministrati in primavera garantiscono una lenta e graduale mineralizzazione della sostanza organica. Gli elementi nutritivi rilasciati costituiranno il nutrimento del nostro prato sia nella stagione di crescita che in concomitanza delle temperature estive più elevate.

La sostanza organica è quindi una fonte naturale di Azoto (N) a lento rilascio che segue le necessità e le curve di crescita del tappeto erboso e che possiamo sfruttare in primavera per far accumulare al prato le sostanze di riserva che serviranno in estate per superare i momenti di stress.

Infatti è fondamentale concimare in primavera anche se vediamo il nostro prato crescere ed essere lussureggiante. Dobbiamo infatti fare in modo che con le temperature di marzo-giugno il prato riesca ad accumulare le riserve che lo aiutino a superare i mesi più caldi (luglio-agosto). In estate infatti le temperature eccessivamente alte non consentono al prato di avere un’attività vegetativa adeguata, quindi deve utilizzare le riserve accumulate precedentemente.

Concimare in estate quando vediamo il prato in difficoltà è troppo tardi, dobbiamo anticipare. La concimazione primaverile è fondamentale per rendere biodisponibili nel terreno tutti gli elementi necessari per lo sviluppo vegetativo del prato.

Un ulteriore vantaggio dei concimi organici e organominerali è che non bruciano o provocano reazioni di fitotossicità al nostro prato. Possiamo usarlo senza preoccupazioni e senza pericolo di macchiare vialetti, piastrelle, ecc.

Migliorare le caratteristiche fisiche del terreno con la fertilizzazione organica

Un’altra parte della sostanza organica viene decomposta dai microorganismi e trasformata in humus che è la frazione più attiva, sotto l’aspetto chimico e fisico, della sostanza organica del terreno. In pratica l’humus è una sostanza che riesce a migliorarci notevolmente le caratteristiche del substrato su cui vive il nostro tappeto erboso.

L’humus infatti riesce ad interagire con la frazione minerale e con la soluzione circolante influenzando le proprietà chimiche e fisiche del terreno.

Vantaggi di avere un terreno ricco in humus:

  • Miglioramento delle proprietà fisiche del terreno, favorendone la lavorabilità, riducendone la propensione al compattamento.
  • La sostanza organica influenza la capacità di ritenzione idrica, non solo perché aumenta la porosità e migliora la struttura del suolo ma anche perché è in grado di trattenere grandi quantitativi di acqua.
  • Aumenta la CSC (Capacità di Scambio Cationica, ossia la capacità di un terreno di trattenere gli elementi nutritivi e renderli disponibili per il prato). Mette a disposizione in modo lento ma continuo gli elementi nutritivi trattenendo le sostanze minerali che in un terreno sabbioso vengono persi per lisciviazione.
  • L’humus ha un’azione diretta sullo sviluppo dell’apparato radicale: sono state eseguite prove che hanno evidenziato come le sostanze umiche, anche a dosi modeste (1600 gr/ha), incrementano lo sviluppo e la lunghezza radicale.  I prodotti intermedi della decomposizione della sostanza organica hanno una stimolazione diretta sulla capacità di assorbimento radicale sia perché incrementano la presenza di peli radicali delle radici, sia perché stimolano la produzione di alcuni trasportatori dei nitrati all’interno delle cellule vegetali
  • Le sostanza organica è il miglior substrato in cui vivono i microorganismi che decompongono la sostanza organica indecomposta. Quindi in un terreno con maggior tenore di sostanza organica avremo un prato meno propenso a produrre feltro.

La concimazione organica primaverile non avrà un effetto rinverdente immediato come potremmo averlo con l’impiego di un fertilizzante minerale a pronto effetto. Tuttavia l’Azoto (N) organico verrà mineralizzato nel tempo grazie all’azione dei batteri ed otterremo un rilascio costante che segue l’andamento di crescita e le necessità del tappeto erboso.

Inoltre avremo un miglioramento generale delle caratteristiche fisiche del terreno e una maggior disponibilità degli elementi nutritivi somministrati con le concimazioni minerali.

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